Skip to main content

La prima stagione nel calcio professionistico non si misura soltanto attraverso i minuti giocati. A volte vale soprattutto per ciò che lascia in termini di esperienza, consapevolezza e crescita. Nicola Masut lo ha scoperto nel corso dell’annata 2025-2026, la prima della sua carriera in C, dopo essere stato tra gli artefici della storica promozione della Dolomiti Bellunesi dalla Serie D.

DIECI PRESENZE – Classe 2006, il giovane mediano ha affrontato il salto di categoria con l’entusiasmo e la disponibilità di chi sapeva di avere davanti un percorso importante da costruire. Un cammino che lo ha portato a collezionare 10 presenze e 201 minuti complessivi nel campionato professionistico. A conferma del graduale inserimento all’interno di un collettivo chiamato a confrontarsi con una realtà nuova e particolarmente impegnativa.

CONTRO GLI ALABARDATI – Da ricordare la prestazione offerta nella sfida contro la Triestina al “Tognon” di Fontanafredda. Entrato in campo nella ripresa, Masut ha interpretato il secondo tempo con personalità, intensità e qualità, contribuendo alla preziosa vittoria di misura ottenuta dai dolomitici di fronte agli alabardati di mister Tesser.

PRIMA MAGLIA DA TITOLARE – Un’altra tappa importante è coincisa con il debutto da titolare contro il Cittadella, in un pomeriggio che avrebbe dovuto rappresentare un ulteriore passo avanti nel suo cammino. Ma si è trasformato in un momento complicato a causa di un problema muscolare. L’infortunio, infatti, lo ha costretto a fermarsi per un lungo periodo, limitandone l’impiego soprattutto nel girone di ritorno.

OSTACOLI E INSEGNAMENTI – E il contrattempo ha inevitabilmente rallentato la sua progressione proprio quando stava accumulando minuti e fiducia. Eppure, anche attraverso le difficoltà, il giovane centrocampista ha potuto aggiungere un tassello prezioso al proprio bagaglio formativo. Per un ragazzo di vent’anni, confrontarsi con il professionismo rappresenta già di per sé un passaggio significativo. A maggior ragione all’interno di un’esperienza fatta di opportunità, ostacoli da superare e insegnamenti destinati a tornare utili in futuro.