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Una squadra che conquista il proprio obiettivo ha sempre bisogno di punti fermi. Per la Dolomiti Bellunesi, uno dei più solidi è stato senza dubbio Leonardo Consiglio. Il portiere ha interpretato la sua prima stagione fra i “grandi” con continuità, affidabilità e personalità, diventando una delle colonne portanti del gruppo che ha conquistato la permanenza in Serie C.

RENDIMENTO – I numeri fotografano soltanto in parte il suo rendimento. Trentasette presenze, 3.137 minuti in campo — il dato più alto dell’intera rosa — e ben nove gare concluse senza subire reti. Statistiche che indicano la continuità del suo contributo, ma che non bastano a descrivere il peso specifico delle prestazioni.

PUNTUALE – Per l’intera annata, Consiglio ha trasmesso sicurezza all’intero reparto difensivo. Sempre puntuale nelle uscite, reattivo tra i pali e lucido nelle letture, il numero 22 di scuola Genoa ha rappresentato un riferimento costante per i compagni, offrendo quella serenità indispensabile in un campionato ricco di trabocchetti.

INSUPERABILE – Tuttavia, se c’è un’immagine destinata a rimanere impressa nella memoria dei tifosi dolomitici è quella del 3 marzo allo stadio “Nereo Rocco”. La Dolomiti Bellunesi è avanti di misura (3-2) sulla Triestina quando i padroni di casa conquistano un calcio di rigore. Sul dischetto c’è l’occasione per riequilibrare la sfida. Davanti al pallone, invece, trova un Consiglio insuperabile. La parata vale molto più di un semplice intervento: consente al gruppo di mister Bonatti di difendere il vantaggio fino al triplice fischio e di conquistare tre punti pesantissimi nella corsa alla salvezza.

IMPRONTA DEL VETERANO – Ma la sua stagione non si riassume in un singolo episodio. Anche nell’ultima giornata contro il Trento, il portierone ha chiuso la porta con una prestazione di altissimo livello, neutralizzando ogni tentativo degli avversari e firmando il nono “clean sheet” del campionato. In un torneo affrontato da matricola assoluta del professionismo, la Dolomiti Bellunesi ha potuto contare su un diciannovenne con l’impronta del veterano. E quando la posta in palio si è fatta più pesante, Leonardo Consiglio ha risposto come fanno i grandi interpreti del ruolo: con interventi decisivi, poche parole e tanti fatti.