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In certe annate, il principale avversario non indossa una maglia diversa, ma prende la forma della malasorte. Come nel caso di Davide Mazzocco. Il centrocampista della Dolomiti Bellunesi ha dovuto fare i conti con alcuni infortuni che gli hanno impedito di trovare la continuità necessaria per esprimere appieno le proprie qualità: peraltro indiscutibili, per un atleta capace di totalizzare una novantina di presenze e 8 reti in categoria cadetta. 

SGAMBETTI – Tuttavia, quando era disposizione, il contributo non è mai mancato. L’esperienza e l’intelligenza tattica del trentenne nativo di Feltre si sono rivelate preziose in una squadra impegnata ad affrontare il campionato di Serie C. Il bilancio finale racconta di nove presenze complessive, otto in campionato e una in Coppa Italia, per un totale di 303 minuti. Numeri inevitabilmente condizionati dagli sgambetti del destino, e non certo dalle scelte tecniche.

MONDAY NIGHT – La parte più consistente della sua stagione si è concentrata nel mese di ottobre. Mazzocco, infatti, è sceso in campo nelle trasferte di Vercelli, Meda contro il Renate e Ospitaletto, oltre ai due Monday Night andati in scena allo stadio “Omero Tognon” di Fontanafredda contro Lumezzane e Triestina. Gare nelle quali ha messo a disposizione del gruppo ordine, equilibrio e la serenità di un atleta abituato a palcoscenici importanti. Tra gli episodi più significativi resta la trasferta di Meda, dove è andato vicino al gol con una conclusione che avrebbe meritato miglior fortuna.

DETERMINAZIONE – Il girone di ritorno, invece, è stato fortemente condizionato dai problemi fisici. Soltanto tre le apparizioni, fino all’ultima presenza, datata 17 gennaio, allo stadio Zugni Tauro contro il Lecco. Resta il rammarico per una stagione che avrebbe potuto raccontare una storia diversa. Il calcio, però, impone spesso di fare i conti con ostacoli imprevedibili. E quella del centrocampista è stata un’annata in cui la determinazione nel cercare di rientrare ha dovuto convivere con una serie di contrattempi, all’interno di un percorso non ha mai intaccato la sua disponibilità e tantomeno la professionalità, dimostrata ogni giorno.