L’ultima partita prima di salutarsi e guardare al prossimo campionato. Ma anche un’occasione per trasformare il calcio in qualcosa che va oltre il risultato. La Dolomiti Bellunesi chiuderà la propria annata domani (venerdì 15 maggio, ore 18.30), allo stadio “Soldan”, nel test amichevole contro il Conegliano, protagonista di un buonissimo percorso in Serie D.
NOBILE CAUSA – L’intero ricavato della serata sarà devoluto all’associazione Amati Sempre: una realtà che sostiene persone chiamate ad affrontare percorsi oncologici o le conseguenze di gravi incidenti. Ed è proprio questo l’aspetto che capitan Thomas Cossalter mette in primo piano: «Scendiamo in campo con grande piacere per sostenere una nobile causa». Il gruppo di mister Bonatti non gioca dal 25 aprile: dal match sfociato nello 0-0 contro il Trento, al termine del quale è calato il sipario sul primo viaggio in Serie C Sky Wifi nella storia del club. Da allora il lavoro è inevitabilmente cambiato: «Nell’ultimo periodo, per ovvie ragioni, abbiamo diminuito il carico e il numero di allenamenti, ma cercando comunque di mantenere una buona intensità, anche in vista dell’impegno di venerdì».
AMICI – Per Cossalter, la sfida di Conegliano avrà pure un significato personale: «Sarà bello ritrovare due ex compagni di squadra, ma soprattutto due amici con cui ho condiviso lo spogliatoio e che hanno scritto una pagina importante della società: Denis Chiesa e Federico Fagan». L’amichevole rappresenterà il punto finale di un cammino intenso, culminato con la conquista della salvezza. Obiettivo che il capitano considera tutt’altro che scontato: «Non era semplice ottenerlo. Sicuramente c’è molto da migliorare e lo faremo, ma la cosa fondamentale era tagliare il traguardo prefissato. Il primo anno nel professionismo è ricco di insidie per qualsiasi squadra».
VERSO L’ESTATE – Ripensando al percorso vissuto, Cossalter individua tre momenti simbolici: «Il mio esordio a Fontanafredda contro il Cittadella, la vittoria al “Nereo Rocco” sulla Triestina, determinante per la svolta. E il successo a Monza di fronte all’Inter Under 23. Quella partita ci ha fatto capire quanto fosse vicino il nostro traguardo». Ora arriverà il tempo di rifiatare. «Durante l’estate staccherò un po’ la spina, ma continuerò anche ad allenarmi per migliorare i punti deboli». Nel programma del capitano trovano spazio pure le vacanze — «andrò in Costa Azzurra e in Egitto con la mia ragazza» — e i progetti universitari: «Dopo la laurea in Economia e management, vorrei iniziare il percorso magistrale». Prima, però, c’è ancora un test sul rettangolo verde. L’ultimo di una stagione che ha riportato il calcio dolomitico tra i professionisti e che venerdì, a Conegliano, vivrà il proprio epilogo nel segno della solidarietà.

