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Due partite senza subire reti, una finale vinta da protagonista e un trofeo da alzare al cielo dopo una settimana vissuta intensamente. Letizia Teresa Cervo continua a collezionare esperienze e soddisfazioni, in una stagione da ricordare: la giovane atleta della Dolomiti Bellunesi ha conquistato il Torneo della Pace, in Umbria, difendendo i pali della rappresentativa femminile Under 17 della Lega Nazionale Dilettanti.

PUNTO FERMO – Determinante il successo ottenuto nella finalissima di Solomeo contro la Ternana: 2-0, frutto di una rete per tempo – a segno Basilico e Lonzi – e accompagnato dalla solidità difensiva della selezione guidata da Marco Canestro. Ancora una volta, Cervo si è rivelata uno dei punti fermi della rappresentativa. Basti pensare che ha chiuso il torneo da imbattuta: nessun gol incassato nella finalissima. E tantomeno nel precedente incontro col Chieti (altro 2-0).

L’INTERVENTO – Due clean sheet in due gare, dunque, per la numero uno dolomitica, protagonista di una serie di interventi decisivi e sempre attenta nelle fasi delicate. Come accaduto nel match di martedì scorso, allo stadio “Beniamino Ubaldi” di Gubbio: «Eravamo ancora sullo 0-0, quando è arrivato un tiro dal lato sinistro. E sono riuscita a toccare il pallone di quel tanto che bastava per mandarlo al di fuori dello specchio di porta. È stata una bella soddisfazione, anche perché ha evitato lo svantaggio».

GIORNI INTENSI – Ma oltre ai risultati, ciò che resta maggiormente nel cuore di Letizia è il percorso condiviso insieme al gruppo: «L’esperienza in Umbria è stata davvero bellissima, sia dal punto di vista sportivo, sia umano. Abbiamo vissuto giorni intensi, condividendo tanto: dentro e fuori dal campo. Primeggiare in un torneo così importante, nelle file della rappresentativa, è un’emozione unica: porterò con me tantissimi ricordi. La chiave del successo? Risiede nel gruppo. Si è formata subito una grande unione tra tutte noi e questa compattezza ha fatto la differenza». 

UMILTÀ – Il trionfo in Umbria rappresenta la ciliegina su una splendida annata. Pur non avendo ancora compiuto 17 anni, Cervo è riuscita a ritagliarsi spazio anche in prima squadra, sul palcoscenico di Serie C: «È stata una stagione speciale e forse non mi aspettavo neppure io di viverla così intensamente. Tra la Dolomiti Bellunesi e la rappresentativa, sono cresciuta molto. Cerco di godermi ogni momento e di continuare a lavorare con umiltà». Infine, la dedica: «La vittoria al Torneo della Pace è per la mia famiglia, che mi sostiene sempre, per le persone che credono in me e per tutte le compagne e gli allenatori che hanno condiviso questo percorso fantastico».