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Quando c’è da spingere sulla fascia, creare superiorità numerica o trovare la giocata giusta nei momenti più delicati, Matteo Saccani risponde sempre “presente”. Non a caso, nel percorso che ha portato la Dolomiti Bellunesi a tagliare il traguardo auspicato, il laterale destro si è ritagliato un ruolo di primo piano, grazie alle sue qualità tecniche, atletiche e all’innata propensione a incidere. Una vera spina nel fianco per le difese avversarie, in grado di abbinare la corsa e l’intensità alla concretezza.

BALZO – Anche i numeri certificano la bontà del campionato sfoderato dal venticinquenne originario di Pavullo nel Frignano: 30 presenze e 2.181 minuti complessivi sul rettangolo verde, impreziositi da un gol e da diverse giocate determinanti, che non sempre trovano spazio nelle statistiche. La fotografia più nitida della sua stagione porta a Novara. Al 95’, quando tutto sembra ormai perduto, l’esterno trova le energie per compiere un ultimo balzo. E, dopo aver preso letteralmente l’ascensore in area, riesce ad anticipare il portiere in uscita e a insaccare di testa il pallone del pareggio. Un gol pesantissimo, che racconta in maniera fedele la determinazione e l’indole di un atleta a cui è sconosciuto il significato del verbo “arrendersi”.

ACCELERAZIONI – Ma quello in Piemonte non è stato l’unico momento da protagonista. Nella seconda metà di ottobre, in occasione del successo per 2-0 sul Lumezzane, è ancora lui a servire il pallone che Mignanelli trasforma nella rete del vantaggio. Un assist utile a indirizzare una gara particolarmente importante per il percorso della squadra. Senza considerare la sfida di Fontanafredda con la Triestina: all’interno di un match tirato e combattuto, Matteo si procura il calcio di rigore, trasformato poi da Clemenza per l’1-0 da consegnare agli archivi. 

STOP AND GO – Nel girone di ritorno, invece, un infortunio lo ha costretto a fermarsi e a saltare otto partite. E la sua assenza si è fatta sentire, se è vero che un laterale del suo calibro garantisce equilibrio, profondità e varietà di soluzioni sul binario di destra. Al rientro, però, ha saputo riprendere il proprio posto con la stessa affidabilità messa in mostra per tutta la stagione.

DISPONIBILITÀ TOTALE – Più che nelle cifre, il valore dell’annata di Saccani si misura nella capacità di marchiare a fuoco i momenti chiave. Con una corsa costante, una disponibilità totale verso i compagni e la qualità rara di saper essere decisivo quando la partita lo richiede. Caratteristiche che lo hanno reso uno dei grandi protagonisti dell’annata dolomitica.