Skip to main content

Dal campionato vinto in Serie D alla salvezza conquistata in Serie C. In mezzo, un filo conduttore fatto di equilibrio, geometrie e spirito di sacrificio. La seconda stagione di Riccardo Brugnolo con la maglia della Dolomiti Bellunesi ha confermato il valore di un centrocampista che è riuscito a ritagliarsi uno spazio di rilievo anche nel primo anno del club tra i professionisti.

BANCO DI PROVA – Per il ventottenne originario di Padova, l’annata 2025-2026 rappresentava un banco di prova significativo. Dopo essere stato uno dei protagonisti della cavalcata culminata con la promozione, era chiamato a confrontarsi con una categoria nuova e decisamente più impegnativa. Ma Brugnolo ha affrontato la sfida con la stessa serietà e la stessa applicazione che avevano caratterizzato il suo percorso nella stagione precedente.

INTELLIGENZA TATTICA – Ordine, sostanza e intelligenza tattica sono rimaste le sue qualità distintive. I numeri raccontano di 26 presenze complessive e di 1.202 minuti trascorsi sul rettangolo verde per un impiego continuativo, a rispecchiare la fiducia conquistata all’interno del gruppo e la sua capacità di rispondere “presente” ogni volta in cui è stato chiamato in causa.

COLLETTIVO COME PRIORITÀ – A impreziosire il bilancio spicca pure una rete, realizzata nella trasferta lombarda contro l’Ospitaletto Franciacorta. Un gol che rappresenta una soddisfazione personale, ma non cambia la natura di un atleta abituato a mettere il collettivo in cima a qualsiasi priorità. Nel corso della stagione, Brugnolo ha garantito equilibrio nelle due fasi di gioco, offrendo sempre una soluzione affidabile in mezzo al campo e contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo. Un lavoro spesso silenzioso, ma estremamente prezioso nell’economia della squadra.

FARO – Se nell’annata della promozione era stato un autentico faro della mediana dolomitica, nel primo campionato di Serie C ha dimostrato di poter recitare un ruolo importante anche a un livello superiore. Una conferma significativa per un giocatore che ha il merito di trasformare la continuità e la concretezza nelle sue cifre stilistiche. A ogni latitudine.