Quando il pallone passa dai suoi piedi, può sempre succedere qualcosa. Un assist illuminante, una giocata fuori copione, una conclusione capace di accendere gli applausi. E, in questa stagione, anche tanti gol. Anzi, più che mai. Luca Clemenza ha chiuso la prima annata con la maglia della Dolomiti Bellunesi da miglior realizzatore della squadra: 11 reti, un bottino mai raggiunto in precedenza nel corso della sua carriera.
TRIS – Numeri importanti, ma che raccontano solo una parte del contributo garantito dal ventottenne originario di Cittiglio. Perché Clemenza non è stato soltanto il bomber del gruppo, ma l’atleta in grado di dare imprevedibilità alla manovra, di inventare la giocata quando le partite sembravano bloccate e di trasformare in spettacolo i dettagli più piccoli. Diversi i momenti destinati a rimanere nella memoria. A cominciare dalla tripletta realizzata allo stadio Zugni Tauro contro l’Ospitaletto Franciacorta, nel netto 4-1 che ha rappresentato uno dei pomeriggi più belli dell’annata dolomitica. Tre reti in una sola sfida, a certificare il peso specifico di un fantasista capace di prendersi la squadra sulle spalle nei momenti più delicati.
RAFFINATO – Ma, al di là delle cifre, restano le immagini. Come il colpo di tacco vincente sfoderato a Busto Arsizio contro la Pro Patria: un gesto tecnico raffinato, quasi istintivo, che racchiude perfettamente la sua idea di calcio. Oppure la perla sfoderata a Monza contro l’Inter Under 23: una conclusione potente e precisa sotto l’incrocio dei pali. Gol diversi tra loro, ma accomunati dalla stessa firma: quella di un calciatore che strizza l’occhio alla fantasia, senza rinunciare alla concretezza.
ESTRO – Da numero 10, nel senso più classico del termine, ha saputo unire estro e responsabilità. Ha illuminato il rettangolo verde, creato superiorità numerica e trovato la via della rete con una frequenza mai raggiunta prima. Undici sigilli rappresentano un record personale, ma soprattutto una componente fondamentale nella corsa della Dolomiti Bellunesi verso il traguardo. Nella prima storica stagione del club in Serie C, il talento di Clemenza è stato una delle luci più luminose. E, nel momento in cui il livello si è alzato, il “diez” ha risposto nel modo migliore: con l’estetica dei suoi colpi e il pragmatismo dei gol.

