Due vittorie consecutive, sette reti in quattro giorni e quattro sono anche i gol rifilati all’Ospitaletto Franciacorta, a conferma di una squadra che ha ritrovato fiducia. Nel 4-1 confezionato allo stadio Zugni Tauro di Feltre c’è anche la firma, sempre decisiva, di Salvatore Burrai: il regista della Dolomiti Bellunesi, con la sua esperienza e la sua visione di gioco, è stato uno dei punti di riferimento di una giornata che può rappresentare uno snodo rilevante della stagione.
REAZIONE – La squadra ha messo in mostra carattere, soprattutto dopo essere andata in svantaggio. Un passaggio che, in altri momenti del campionato, avrebbe potuto complicare i piani. Stavolta, invece, la reazione è stata immediata. «Abbiamo giocato con coraggio e tanta energia – sottolinea Burrai – e siamo riusciti a ribaltarla, una volta andati sotto. Siamo stati bravi anche mentalmente a non cadere nelle debolezze del passato, quando ci scioglievamo al primo episodio».
SLANCIO – Il successo sull’Ospitaletto Franciacorta contribuisce a ridare slancio a un gruppo rimasto sempre compatto. «Questa vittoria dà morale – prosegue il centrocampista – ma ora è importante continuare, perché non è finita qui. Mancano ancora tante partite».
SCINTILLA – Al di là dei punti, a pesare è stata la qualità della prestazione. «La gara di Trieste ci ha dato qualcosa in più in termini di fiducia, sia a noi, sia all’ambiente. È stata la scintilla che ha acceso la voglia di rivincita e di dimostrare a tutti che siamo una buona squadra». Tornando al faccia a faccia con l’Ospitaletto, non era un match qualunque: di fronte c’era una diretta concorrente, capace di imporsi 3-1 nel confronto d’andata. «Non era facile – ammette Burrai – perché queste sfide pesano sempre parecchio. Abbiamo avuto il merito di giocare sulle loro debolezze e di interpretare la partita con grande intensità. Sono contento per Luca Clemenza, autore della tripletta, ma anche per tutti i ragazzi, per il mister e lo staff».
PRUDENZA – L’orizzonte è sereno, ma la prudenza resta la bussola. «Ora siamo un po’ più tranquilli. Tempo fa dissi che serviva equilibrio pure nei momenti di difficoltà, perché il primo anno di Serie C non è semplice. Ma la strada è ancora lunga». All’orizzonte c’è già il prossimo ostacolo: una trasferta impegnativa contro il Cittadella. «Sarà una gara tosta, al cospetto di una formazione molto forte. Dovremo farci trovare pronti».

