Le origini sono qualcosa di forte. Un legame indissolubile tra l’anima e la terra da cui tutto ha avuto inizio. Per Sara Dal Bon, nuovo portiere della Dolomiti Bellunesi, custodire la porta della squadra è un po’ come difendere il proprio territorio: non importa quanti attacchi arrivino, va protetta con la forza di chi non intende cedere nulla.
ORGOGLIO – Sara muove i primi passi sul rettangolo verde a 8 anni con la società del suo paese, Alano di Piave. A seguire, Altivole, Condor Treviso e infine Jesina Aurora. Ma ora ha deciso di fare una scelta di cuore: tornare a casa. «La Dolomiti Bellunesi è il club che sta rappresentando al meglio la mia provincia. E, anche se l’anno scorso non facevo parte di questo gruppo, vedere la loro vittoria del campionato mi ha reso molto orgogliosa». Carattere combattivo e carismatico, Sara non si abbatte alle prime difficoltà: «Per un portiere è importante non pensare agli errori commessi, ma continuare a giocare stando sempre sul pezzo. Fisicamente sono prestante e rapida, nonostante io sia alta. Non ho un modello di riferimento: di sicuro, quando ho iniziato ad affacciarmi a questo sport, mi ispiravo ad Alessandro Del Piero. Adesso, dal punto di vista del carisma, guardo molto Cristiana Girelli».
CONSAPEVOLEZZA – L’avvio della stagione è stato confortante, come testimonia il pareggio a reti inviolate nel debutto di coppa: «C’è stata una presa di consapevolezza rispetto al livello delle formazioni che affronteremo. Abbiamo giocato una buona partita, mancava solo il gol. In ogni caso, dobbiamo migliorare alcuni aspetti – aggiunge – per riuscire ad intenderci sempre di più in campo». L’esordio con una nuova maglia porta con sé un’emozione che può far tremare le gambe: «Un po’ di tensione c’è stata. Voglio ripagare la fiducia che hanno riposto in me, affidandomi la difesa dei pali».
ATTENZIONE – Domenica 5 ottobre (ore 15.30), allo stadio di Sedico, contro il Tavagnacco si disputerà il secondo turno di Coppa Italia. Sarà un altro bel duello. E il collettivo di mister Bertuzzi è pronto a lottare: «Affrontiamo una squadra molto ostica a livello fisico, che non molla. Dovremo stare attente alle incursioni delle avversarie, ai lanci lunghi che ci hanno messo un po’ in difficoltà. Stiamo preparando la gara cercando di limare quelle piccole cose – riprende Dal Bon -, che ancora dobbiamo imparare a gestire per poter affrontare al meglio non solo le partite di coppa, ma anche il campionato».

