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DOLOMITI BELLUNESI-ALCIONE MILANO 0-1 

GOL: st 12’ Vallarelli. 

DOLOMITI BELLUNESI: Costa, Dal Borgo, Triches (st 8’ Montecchio), Pol, Santacroce (st 27’ S. De Vettor), Cappellin, Pilotti, Grigoletto, De Bona, L. De Vettor (st 27’ Da Canal), De Martin Schifano (st 15’ Ferchichi) (in panchina: Conedera, Fant, Marcon, Casagrande). Allenatore: A. Minella. 

ALCIONE MILANO: Giustino, Petrillo (st 23’ Cirillo), Demaria, Marconi, Beccaria, Fusco (st 40’ Bojumil), Vallarelli, Pozzoni, Ciccarelli (st 15’ Raiola), Modolo (st 31’ Ingrassia), Balzarotti (in panchina: Dado, Garrafa, Vigo, Stramazzo, Ferretti) Allenatore: C. Familiari.

ARBITRO: Hassan Ichou di Conegliano (assistenti: Manuel Spanio di Mestre e Marco Sanavia di Chioggia). 

NOTE. Ammoniti: Grigoletto, Balzarotti, Fusco, Raiola. 

Una sconfitta di misura, all’interno di una partita giocata con ordine, personalità e spirito di sacrificio. L’Under 15 della Dolomiti Bellunesi cede di misura, nell’andata degli ottavi legati ai playoff nazionali, ma esce dal campo di Sedico con la consapevolezza di essersela giocata fino in fondo contro un’avversaria di alto profilo come l’Alcione Milano.

EQUILIBRIO – A decidere il confronto è stata una rete incassata in avvio di ripresa. E l’episodio ha indirizzato una sfida rimasta a lungo in equilibrio e interpretata dai ragazzi di mister Andrea Minella con compattezza e lucidità. Il risultato da consegnare agli archivi premia gli “orange”, ma non ridimensiona la prova dei dolomitici, capaci di mantenere sempre organizzazione e attenzione tattica, senza mai disunirsi. Ora, per conquistare il passaggio del turno, servirà un’impresa nella gara di ritorno in Lombardia: la Dolomiti Bellunesi, infatti, dovrà vincere con due gol di scarto per ribaltare il risultato e accedere ai quarti di finale.

PATRIMONIO – Missione complicata, certo, ma questo gruppo ha già dimostrato di saper andare oltre qualsiasi pronostico o previsione, durante l’intera annata. Ed è proprio qui che emerge il valore più autentico del percorso compiuto dall’Under 15 dolomitica. Perché al debutto assoluto in un campionato nazionale, la squadra ha saputo spingere sempre più in alto l’asticella. Il terzo posto nella stagione regolare, la qualificazione ai playoff e la capacità di confrontarsi alla pari con realtà strutturate rappresentano un patrimonio importante: nell’immediato e anche in chiave futura.

GENEROSITÀ E IDENTITÀ – Di fronte all’Alcione Milano, una delle formazioni più solide del panorama giovanile di Serie C, i ragazzi di Minella hanno risposto con applicazione, generosità e spirito di gruppo, cercando il varco giusto fino all’ultimo minuto, senza perdere equilibrio e rinunciare alla propria identità. E allora, al di là del risultato, resta la sensazione di un collettivo che continua a crescere e che ora si prepara a giocarsi le proprie chance fino all’ultimo pallone.