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È un derby veneto. È uno scontro diretto. Ed è una sfida caratterizzata dal desiderio di rivalsa per una Dolomiti Bellunesi reduce da due stop in sequenza. Sono innumerevoli i motivi d’interesse per il confronto con la Virtus Verona, in programma domani (sabato 31 gennaio, ore 14.30), tra le mura amiche dello stadio Zugni Tauro di Feltre

CORTOCIRCUITO – Dopo aver archiviato i due turni di squalifica, mister Andrea Bonatti riprende posto in plancia di comando: «Siamo ripartiti guardando in faccia la realtà. Sappiamo di aver fatto una brutta figura contro l’Alcione Milano, mollando la presa e non prestando fede ai valori espressi in questi mesi sotto la mia gestione. Mi dispiace, anche perché non ero in panchina e, da bordo campo, avrei potuto dare un contributo diverso. Mi sento responsabile di questo e dell’andamento della gara». Una gara chiusa con un passivo di cinque reti: «In seguito ad alcuni episodi sfortunati, ci siamo ritrovati sotto di due gol e, dal punto di vista mentale, la squadra ne ha risentito. A quel punto, si è verificato un cortocircuito. Ma il fatto di lasciarsi andare non è tollerato: in primis dai giocatori, che hanno riconosciuto di aver sbagliato». Ora esiste solo una priorità: «Riprendere il filo, insieme». 

APPROCCIO – Ogni pensiero è rivolto alla Virtus Verona: «Si tratta di un avversario molto complicato, con qualità nell’organico, individualità di rilievo e uno zoccolo duro che ha sempre portato la compagine veronese a essere competitiva». Il gruppo di Luigi Fresco è attualmente in diciassettesima posizione: «Non ci dovrà essere nessuna differenza, in termini di approccio, rispetto ad altre partite. E, in questo senso, mi auguro non si ricada nello sbaglio di guardare la situazione di classifica della formazione che andiamo ad affrontare. Analizziamo le caratteristiche della Virtus con il massimo rispetto e, allo stesso tempo, focalizzandoci sul nostro percorso di crescita, bruscamente interrotto nelle due recenti uscite. Abbiamo la ferma volontà di riprendere il cammino». 

ACCETTARE L’IMPREVISTO – Sei lunghezze separano le contendenti: «Ci vorrà grande attenzione. La Virtus vanta buon palleggio, un ottimo dinamismo, oltre ad atleti imprevedibili, che sanno giocare fra le linee e attaccano la profondità. Insomma, una squadra completa, pur con i suoi punti deboli, mentre noi dovremo essere più solidi, compatti e determinati, anche nell’accettare l’imprevisto. E accettarlo significa compensarlo poi con la forza del collettivo». Bonatti è netto: «Siamo uniti. Vivo il quotidiano, vedo ragazzi consapevoli delle loro responsabilità e coesi attraverso l’organizzazione e il lavoro».  

DESIGNAZIONE – L’arbitro designato per l’incontro è Fabrizio Pacella della sezione di Roma 2, affiancato dagli assistenti Michele Decorato di Cosenza e Luca Granata di Viterbo; Andrea Mazzer di Conegliano ricoprirà il ruolo di quarto ufficiale e Giovanni Pandolfo di Castelfranco Veneto seguirà il Football Video Support. Il match d’andata, al “Gavagnin”, era terminato in parità: 1-1 e sigillo dolomitico di Clemenza.