La crescita passa anche – e soprattutto – dalle convocazioni di respiro nazionale. Quelle che certificano il lavoro quotidiano, silenzioso e paziente, svolto sui campi del settore giovanile. In casa Dolomiti Bellunesi arrivano segnali importanti dalle rappresentative di Serie C, che negli ultimi mesi hanno acceso i riflettori su diversi ragazzi del vivaio dolomitico.
Nel mese di gennaio, Andrea De Gasperin ha risposto alla chiamata della selezione Under 16, prendendo parte all’amichevole disputata contro i pari età del Como. Un’esperienza formativa di alto livello, utile per misurarsi con realtà di primo piano e per acquisire consapevolezza in un contesto di alto profilo.
Più recente, invece, la convocazione dell’Under 15, alla quale hanno partecipato Riccardo Cappellin e Niccolò Leone De Martin Schifano, impegnati in un test amichevole contro il Cesena. Anche in questo caso, un banco di prova significativo, che testimonia la continuità del lavoro svolto dal club sul fronte giovanile.
Non si tratta di episodi isolati. Già lo scorso ottobre, allo stage di selezione delle rappresentative di Serie C, erano stati chiamati diversi atleti della Dolomiti Bellunesi: Somacal e Russolo per l’Under 17, Schenal e ancora De Gasperin per l’Under 16, oltre a Cappellin per l’Under 15.
In ogni caso, le convocazioni non rappresentano di certo un punto d’arrivo, quanto una tappa di un percorso più ampio. Il club presieduto da Paolo De Cian, infatti, continua investire nella formazione tecnica e umana dei propri giovani, con l’obiettivo di accompagnarli in un processo di crescita graduale, fatto di esperienze, confronti e responsabilità.
Indossare la maglia di una rappresentativa di Serie C significa entrare in un circuito di profilo elevato, ma anche assumersi l’impegno di confermare, giorno dopo giorno, quanto messo in mostra. Per i giovani dolomitici è uno stimolo ulteriore. E, per la società, una conferma: la strada intrapresa è quella giusta.

