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A volte il pallone smette di rotolare solo sul prato. E comincia a farlo dentro le persone. È successo di nuovo, in casa Dolomiti Bellunesi. Stavolta non per un gol o una vittoria, ma per un gesto: semplice, concreto, ricco di significato. La società, infatti, ha consegnato un kit di allenamento, con tanto di zainetto e tuta, ai ragazzi della “quarta squadra”: il gruppo che unisce sport e inclusione, formato da giovani con fragilità e disturbo dello spettro autistico.

A rappresentare il club ha pensato Matteo Roncalli. Componente del consiglio d’amministrazione, con un sorriso e poche parole ha racchiuso l’essenza del momento: «Ai ragazzi abbiamo annunciato una bella sorpresa. In occasione della prima partita allo stadio Zugni Tauro di Feltre, nel campionato di Serie C, daremo loro la maglia ufficiale, con nome e numero. Grazie all’azienda Amonn e ad Alessandro Losso, sempre attento e vicino a certe tematiche».

Un dono, quello di Amonn, che va oltre il materiale. Perché Losso non ha semplicemente “fornito” l’abbigliamento tecnico. Ha voluto abbracciare un progetto, riconoscendo nei ragazzi la purezza dello sport: quella che non conosce differenze, né barriere.

Così, tra sorrisi e strette di mano, la “quarta squadra” ha ricevuto il suo kit. E compiuto un ulteriore passo verso un futuro in cui l’inclusione non sia una solo parola da pronunciare, bensì una partita da giocare ogni giorno, insieme alla Dolomiti Bellunesi, con lo stesso entusiasmo con cui si affrontano le sfide di Serie C.