JAPAN UNIVERSITY-DOLOMITI BELLUNESI 3-0
JAPAN UNIVERSITY: Masato, Raia, Ryoya, Tsukasa, Futo, Tsubasa, Hikaru, Shusuke, Nash, Hayato, Shuto. Sono entrati: Keitaro, Sota, Haruki, Kanade, Rio, Rin, Yuhi, Takeshi, Rnji, Haramuchi, Yuya, Toki. Allenatore: Y. Iguchi.
DOLOMITI BELLUNESI: Coan, Casanova, Migliardi, Morreale, Mondonico, Mazzocco, Olonisakin, Agosti, Zidouh, Lo Faso, Kowalski. Sono entrati: Abati, Arbaoui, Benetti, Bentivogli, Da Canal, Marraffa, Trevisan, Mioranza, Da Rold. Allenatore: A. Bonatti.
A Lozzo, scorrono i titoli di coda sul pre-campionato della Dolomiti Bellunesi. A quattro giorni dal debutto ufficiale (in Coppa Italia, domenica 16, contro il Treviso allo Zugni Tauro), il collettivo di mister Bonatti è in versione inedita, oltre che giovanissima. E viene superato nel punteggio dalla Japan University: la selezione arrivata dal Sol Levante, protagonista di un periodo di allenamenti in Cadore, si dimostra particolarmente incisiva e, nell’ultimo quarto di gara, trova il bersaglio in tre circostanze. Anche se i dolomitici possono mandare in archivio le prove estive con tante indicazioni utili e positive, in vista della seconda stagione in ambito professionistico.
TORNA AGOSTI – La piacevole novità riguarda la presenza di Louis Agosti nell’undici di partenza: il centrocampista australiano, infatti, ha “assaggiato” il campo per la prima volta in questa annata, a conferma che i problemi di natura fisica – spiacevole eredità dello scorso torneo – sono ormai superati. Sul rettangolo verde, dal via, anche Kowalski, uscito affaticato dal confronto di sabato scorso col Bassano, mentre in porta è rinnovata la fiducia al diciassettenne Filippo Coan, reduce da una bella prova contro il Mestre. E destinato a difendere i pali dell’Under 19, sul palcoscenico di Primavera 3. A proposito di Primavera, a Lozzo la pattuglia era formata da molti elementi del settore giovanile. Anche perché non si è voluto rischiare qualche atleta in vista del match di coppa: da Sonzogni a Saccani, passando per Trabucchi e Gobetti, Lattanzio e Montenegro, Cossalter e Mignanelli, Clemenza e Beltaief, solo per citarne alcuni.
L’ANALISI – «All’interno di più partite in una – è l’analisi del tecnico Andrea Bonatti – inizialmente siamo stati molto bravi a provare qualche uscita di palla, rispetto alla loro aggressione. Poi, quando erano in campo solo i ragazzi della Primavera, è normale che ci fosse una certa differenza di livello. In ogni caso, archiviamo l’esperienza sapendo di aver coinvolto diversi giocatori dell’organico e dato alcuni minuti a coloro che potevano averne bisogno. In più, non si è infortunato nessuno». Bonatti allarga i confini del ragionamento all’intera estate: «Non è stato un percorso facile per il dinamismo che ci ha caratterizzato finora. In queste prime settimane abbiamo lavorato per trovare una linea comune sia dal punto di vista relazionale, sia dell’identità di lavoro. Ci sono stati cambiamenti nello staff tecnico, in quello sanitario, nella squadra: di conseguenza, abbiamo dovuto metterci tutti in gioco, e a disposizione, per trovare velocemente quelle connessioni necessarie a ottenere risultati positivi. Nel calcio non si inventa nulla: anzi, si passa da una base di condivisione di valori. Come il sacrificio».

