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Una tavolata lunga quanto una stagione da condividere. È stata una vera e propria festa di comunità la cena di Natale della Dolomiti Bellunesi, andata in scena al ristorante “Al Moro” di Mel (comune di Borgo Valbelluna). Un momento conviviale che ha riunito società, dirigenza, prima squadra – con atleti e staff tecnico – insieme agli sponsor, nel segno di un club che continua a crescere e a rafforzare il legame con il proprio territorio.

Offerta dallo sponsor RC Electronic, la serata ha rappresentato anche l’occasione per celebrare il merito: a livello collettivo. E individuale: Eljon Toci è stato premiato come giocatore dolomitico del mese di agosto, mentre Leonardo Consiglio ha ricevuto la doppia investitura di mvp del mese di ottobre e novembre. Il riconoscimento ha preso la forma di una bottiglia della Birra del Centenario, offerta dalla Birreria Pedavena, simbolo di una tradizione che accompagna e sostiene lo sport.

A margine dell’appuntamento, il presidente Paolo De Cian ha voluto soffermarsi sul significato più profondo del primo scorcio di stagione in Serie C, sottolineando come il salto di categoria non abbia snaturato l’anima del club. Ma, anzi, l’abbia rafforzata: «Questo campionato rappresenta una sfida impegnativa sotto ogni punto di vista, però ci sta aiutando a crescere. E non solo sul piano sportivo. Stiamo consolidando una struttura sempre più riconoscibile, senza perdere di vista ciò che siamo e da dove veniamo». 

Il legame con il territorio resta l’elemento fondante del progetto Dolomiti Bellunesi: «Vogliamo continuare a essere una società profondamente radicata nella provincia, capace di coinvolgere istituzioni, sponsor e comunità locali. Ogni partita che disputiamo, in casa e in trasferta, è un’opportunità per raccontare le Dolomiti in tutto il Nord Italia». Infine, l’orgoglio per il gruppo che scende in campo ogni settimana: «I giocatori e lo staff rappresentano il club con serietà, professionalità e attaccamento ai colori. È questo spirito che ci permette di guardare al futuro con fiducia, consapevoli che la crescita sportiva deve andare di pari passo con quella sociale».

Tra brindisi, sorrisi e strette di mano, la cena di Natale ha ribadito un concetto tanto semplice, quanto fondamentale: la Dolomiti Bellunesi non è soltanto una squadra di calcio, bensì un progetto di persone, relazioni e appartenenza.