Un riconoscimento personale che riflette il lavoro di un’intera società. Paolo De Cian, presidente della Dolomiti Bellunesi, è stato insignito del premio di “dirigente bellunese dell’anno” nell’ambito della tradizionale cerimonia organizzata dal Corriere delle Alpi al Teatro “Dino Buzzati” di Belluno. A consegnare la targa è stato il presidente della Provincia, Marco Staunovo Polacco, davanti a una platea che ha celebrato le eccellenze sportive del territorio. Un momento significativo per il numero uno del club dolomitico, premiato in virtù del cammino condotto nella stagione appena conclusa.
PROGRAMMAZIONE – Il riconoscimento, infatti, arriva al termine di un’annata da incorniciare per la Dolomiti Bellunesi, chiamata a misurarsi nel primo campionato della propria storia in Serie C. E il salto nel professionismo è stato affrontato con equilibrio, programmazione e capacità organizzativa, fino al raggiungimento dell’obiettivo prefisso: la salvezza diretta.
SOLIDITÀ DEL PROGETTO – Un traguardo tutt’altro che scontato per una neopromossa, maturato attraverso un percorso costruito settimana dopo settimana e sostenuto da una struttura societaria che ha saputo accompagnare la crescita della squadra dentro e fuori dal campo. In questo senso, il premio assegnato a De Cian rappresenta pure il riflesso di una visione che, negli anni, ha permesso alla Dolomiti Bellunesi di consolidarsi. Il campionato 2025-2026 ha confermato la solidità del progetto. E di un club capace non solo di mantenere la categoria al debutto nella terza serie, ma anche di continuare a investire sul settore giovanile, sul quello femminile, sull’inclusione e sul legame con il territorio.
TARGA – La targa consegnata sul palco del “Buzzati” assume quindi un valore che va oltre il singolo risultato sportivo. È il riconoscimento di un percorso costruito nel tempo, di una dirigenza lungimirante e con idee chiare. E di una società che ha saputo riportare il calcio bellunese nell’élite del pallone.

