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DOLOMITI BELLUNESI-CHIEVOVERONA 0-0

DOLOMITI BELLUNESI: Dal Bon, De Paoli, De Bastiani, Rosson, Conedera, Mastel, Andolfatto (st 10’ De Zolt), Della Vecchia (st 1’ Bristot), Fassin (st 21’ Cassol), Gava, Bassani (in panchina: Squarcina, Pattaro, Kakodo, Zilli, Nardon, Appocher). Allenatrice: D. Turra.

CHIEVOVERONA: Olivieri, Vernocchi (st 16’ Salvaro), Marconi, Caliari, Zoppi, Orsini, Lunghi (st 27’ Tunoaia), Peddio, Gobbato, Iannazzo, Marchiori (st 33’ Cimadom) (in panchina: Butti, Mazzi, Chiaramonte, Masciantonio, Dallagiacoma, Pelucco). Allenatore: G. Venturi.

ARBITRO: Lorenzo Conte di Treviso (assistenti: Marco Callegher e Damiano Michele Antoniol di Belluno).

NOTE. Angoli: 5-2 per il Chievo. Ammonite: Iannazzo e Peddio. Recupero: pt 3’; st 3’.

Secondo pareggio interno consecutivo per le ragazze della Dolomiti Bellunesi. Ed è un altro 0-0, dopo quello maturato nel match col Trento. A Mel, la divisione della posta arriva contro una vecchia conoscenza delle dolomitiche: il ChievoVerona. Una compagine con cui De Paoli e compagne hanno dato vita a un duello elettrizzante già nella passata stagione, sul palcoscenico di Eccellenza: sia in campionato, in seguito all’imprevedibile testa a testa nella fase finale, sia in Coppa Italia, con l’atto conclusivo poi vinto dalle clivensi, sul neutro di San Martino di Lupari. 

EQUILIBRIO – Questa, però, è un’altra storia. È Serie C. E il livello è aumentato sensibilmente: per questo, il punto ottenuto nella terzultima giornata del girone d’andata può essere accolto con favore. Anche perché il Chievo veleggia a ridosso della top 5 e la Dolomiti Bellunesi era reduce dal rovescio in terra vicentina, al cospetto di una diretta concorrente come il Real. Insomma, era importante, anzi, fondamentale muovere la classifica. E l’obiettivo è stato raggiunto. Anche perché la squadra ha sfoderato un equilibrio e una tenuta difensiva che lasciano ben sperare in ottica futura. 

AUTOSTIMA – L’altro lato della medaglia, invece, è rappresentato dalla mancata concretezza in zona tiro: i gol, infatti, continuano ad arrivare col contagocce. In ogni caso, lo 0-0 con le gialloblù non può che aumentare l’autostima. E indurre le dolomitiche a guardare al 2026 in maniera fiduciosa. A tale proposito, il nuovo anno solare si aprirà nel segno della Coppa Italia. E, in particolare, degli ottavi di finale, in una gara secca fissata per domenica 4 gennaio contro il Südtirol. Il campionato di C, invece, ripartirà l’11 gennaio con l’ultima trasferta dell’andata: a Garlasco.