La continuità, nel calcio, è uno degli indicatori più attendibili. Perché attraversare un’intera stagione mantenendo rendimento, affidabilità e presenza significa diventare un punto fermo, soprattutto in un campionato complesso e logorante come la Serie C Sky Wifi. E nella prima, storica avventura della Dolomiti Bellunesi tra i professionisti, conclusa con il raggiungimento della salvezza, ci sono stati atleti che, più di altri, hanno garantito stabilità e presenza lungo l’intero cammino.
PILASTRO – In cima alla graduatoria dei minuti giocati svetta Leonardo Consiglio. Il portiere, di scuola Genoa, ha chiuso l’annata con 3.137 “giri di lancette”, diventando uno dei pilastri della stagione dolomitica. Numeri che raccontano affidabilità e crescita. Al debutto tra i “grandi”, il giovane custode dei pali ha saputo conquistarsi fiducia e spazio, risultando spesso decisivo nei momenti delicati: dai riflessi sul rigore parato a Trieste fino agli interventi dell’ultima giornata contro il Trento, Consiglio ha rappresentato una certezza tra i pali.
EQUILIBRIO – Tra i giocatori di movimento più utilizzati spicca poi Nicolò Gobetti, difensore capace di totalizzare 3.059 minuti. Una presenza costante nel reparto arretrato, dove ha garantito solidità, attenzione e spirito di sacrificio. In un campionato vissuto spesso sul filo, il suo equilibrio si è rivelato prezioso. Sul podio virtuale, inoltre, si colloca Salvatore Burrai con 2.956 minuti. Il regista nativo di Sassari, oltre a dettare tempi e geometrie, ha incarnato leadership ed esperienza. E il dato sui minuti conferma quanto sia stato centrale nello scacchiere dolomitico.
TOP FIVE – Sostanzialmente appaiato, a quota 2.952 minuti, Daniele Mignanelli. Una delle figure più duttili e qualitative della rosa: esterno, interno di centrocampo, uomo capace di interpretare più ruoli mantenendo sempre qualità e intensità. Il suo mancino ha illuminato numerose partite, mentre la continuità di impiego testimonia il peso avuto all’interno del sistema di gioco. Completa la top five Andrea Mondonico con 2.390 minuti. Anche per lui una stagione da protagonista, all’insegna dell’esperienza e dell’affidabilità, come perno del pacchetto arretrato. La sua presenza ha contribuito a dare spessore a una compagine che, col passare dei mesi, ha saputo acquisire identità e maturità.
GETTONI DI PRESENZA – Se, invece, si osserva il numero di presenze complessive, i più utilizzati sono stati Luca Clemenza e Giacomo Marconi, entrambi scesi in campo 38 volte. Due interpreti diversi, ma ugualmente fondamentali nell’economia del collettivo. Clemenza, miglior marcatore stagionale, ha garantito qualità e giocate decisive. E Marconi, al di là dei gol, ha saputo mettersi al servizio dei compagni con generosità e spirito di sacrificio.

