DOLOMITI BELLUNESI-PERGOLETTESE 1-2
GOL: pt 25′ Corti; st 4′ Olonisakin, 14′ Tremolada.
DOLOMITI BELLUNESI: Consiglio; Tavanti (st 41′ Toci), Mondonico, Gobetti (st 24′ Migliardi); Saccani, Agosti (st 24′ Clemenza), Burrai (st 29′ Petito), Cossalter, Mignanelli; Olonisakin, Marconi (st 24′ Vacca) (in panchina: Abati, Zecchin, Alcides, Brugnolo, Trabucchi, Masut, Lattanzio, Casanova, Pittino). Allenatore: A. Bonatti.
PERGOLETTESE: Cordaro; Capoferri, Milesi (st 37′ Lambrughi), Bane; Aidoo, Arini, Tremolada (st 25′ Dore), Pala (st 37′ Antolini); Corti, Petrovic (st 39′ Ferrandino), Jaouhari (st 25′ Careccia) (panchina: Fibardi, Doldi, Catena, Orlandi, Padalino, Roversi, Pessolani, Rossetti). Allenatore: M. Tacchinardi.
ARBITRO: Domenico Mirabella di Napoli (assistenti: Marco Munitello di Gradisca d’Isonzo e Gregorio Maria Galieni di Ascoli Piceno; quarto ufficiale: Alberto Poli di Verona; operatore FVS: Alberto Callovi di San Donà di Piave).
NOTE. Spettatori: 580 paganti. Angoli: 5-3 per la Dolomiti Bellunesi. Ammoniti: Mondonico, Jaouhari, Tremolada, Capoferri, Cordaro, Vacca. Espulso: pt 44′ Mignanelli per fallo di reazione. Recupero: pt 4′; st 5′.
Dopo aver superato la Virtus Verona e frenato la marcia della capolista Lanerossi Vicenza, si spezza la striscia positiva della Dolomiti Bellunesi. Nel turno infrasettimanale di campionato, è la Pergolettese a incamerare l’intera posta in palio e a prendersi quindi la rivincita rispetto alla gara d’andata, vinta dai dolomitici, a Crema, nei minuti conclusivi. Allo Zugni Tauro, i lombardi la spuntano col punteggio di 2-1, sfruttando la superiorità numerica per oltre un tempo. E riducono così da nove a sei i punti di distacco in graduatoria. Ma a proposito dello Zugni, domenica si torna allo stadio di Feltre per un’altra sfida casalinga: nello specifico, al cospetto della Pro Vercelli.
OTTO NOVITÀ – Rispetto alla trasferta di Vicenza, mister Bonatti decide di cambiare la formazione di partenza per otto undicesimi: le uniche conferme sono quelle di Consiglio tra i pali, Gobetti in difesa e Mignanelli sulla corsia di sinistra. Fra le tante novità c’è pure il rientro di Salvatore Burrai, una volta smaltito il turno di squalifica. Ed è proprio Burrai, all’11’, a pennellare una punizione che sfiora il palo, dopo la deviazione – determinante – della barriera. Ma, al 25′, passa la Pergolettese: Corti si avventa su una palla vagante e batte Consiglio in uscita. Rimangono, però, dei dubbi sul contatto tra Petrovic e Mondonico, da cui è nato il rimpallo favorevole all’autore della rete. In ogni caso, il direttore di gara non ravvisa alcuna irregolarità, anche davanti al monitor. I padroni di casa accusano il colpo e l’unico sussulto è di Agosti, che manca la volée da buona posizione. Come se non bastasse, a ridosso della pausa Mignanelli rimedia un rosso diretto per un presunto fallo di reazione su Tremolada. Strada in salita.
IN AVVITAMENTO – La ripresa, invece, si apre subito con i fuochi artificiali. Perché Olonisakin sfrutta un cross dalla destra, si avvita nel migliore dei modi e, di testa, indirizza la sfera sotto la traversa: Cordaro tocca, ma non può evitare che il pallone termini in fondo al sacco. È il primo centro nel professionismo per l’attaccante nigeriano. Solo che la parità dura una decina di minuti, visto che Tremolada si rende protagonista di un pregevole spunto personale, in area, e insacca nell’angolino. Bonatti prova allora a riaggiustarla attraverso i cambi. E, in particolare, con Petito, che sfiora il “gol olimpico” con un tiro dalla bandierina salvato a ridosso della linea dalla retroguardia avversaria. Clemenza, invece, ci prova su punizione: fuori di poco. E il bottino pieno prende la strada di Crema.

