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Nel calcio esistono giocatori che chiudono l’azione. E altri che la immaginano un attimo prima. La Dolomiti Bellunesi, nella sua prima stagione in Serie C Sky Wifi, ha costruito parte della propria salvezza anche attraverso questa capacità: creare, rifinire, leggere il corridoio giusto. Dietro ai 38 gol realizzati in campionato, infatti, c’è un folto nucleo di uomini-assist che hanno saputo dare qualità, ritmo e fantasia alla manovra offensiva.

DISPONIBILITÀ – A guidare la speciale classifica dei rifinitori sono Giacomo Marconi e Daniele Mignanelli, entrambi a quota cinque. Partendo dal ventenne col numero 91 stampato sulla schiena, pur essendo un attaccante ha interpretato il ruolo con spirito di sacrificio e generosità, mettendosi spesso al servizio della squadra. Non solo finalizzatore, quindi, ma pure uomo capace di aprire spazi, legare il gioco e premiare i movimenti dei compagni. Le sue sei reti stagionali spiegano il peso offensivo. I cinque assist, invece, ne evidenziano l’intelligenza calcistica e la disponibilità verso il collettivo.

SINISTRO VELLUTATO – E Mignanelli? Ha confermato tutta la qualità del suo piede mancino. Un sinistro vellutato, educato, spesso decisivo nell’innescare le punte o nel cambiare ritmo alla manovra. Da esterno sulla fascia o da interno di centrocampo, il mancino originario di Cantù ha saputo illuminare il gioco dolomitico con traversoni, filtranti e letture sempre lucide. E non è un caso che abbia chiuso la stagione anche con quattro reti personali, alcune delle quali pesantissime.

VISIONE – Subito dietro, a quota quattro servizi vincenti, si piazza Salvatore Burrai. Oltre a garantire ordine e geometrie, il regista ha dimostrato ancora una volta di possedere la sensibilità necessaria per aprire varchi decisivi. La sua visione di gioco è stata una delle chiavi della stagione: tempi giusti, cambi di campo e palloni verticali capaci di spezzare gli equilibri avversari.

ATTACCARE LA PROFONDITÀ – Tre, invece, gli assist confezionati da Olonisakin. E anche in questo caso il dato racconta molto del giocatore. Perché l’attaccante nigeriano non si è limitato a cercare la porta: ha lavorato per la squadra, attaccando la profondità, creando spazi e offrendo palloni preziosi ai compagni. Un contributo magari meno appariscente rispetto ai gol, ma altrettanto importante nell’economia del gioco offensivo.

SOLUZIONI – Hanno chiuso con due passaggi risolutori Saccani, Alcides e il capitano Thomas Cossalter, mentre a quota uno figurano Gobetti e Agosti. Numeri che confermano una caratteristica precisa della Dolomiti Bellunesi: la capacità di distribuire responsabilità e soluzioni offensive all’interno del collettivo. Perché la stagione della salvezza non è stata costruita soltanto attraverso i gol. Ma anche grazie a chi, quei gol, li ha saputi vedere un istante prima degli altri.