VENEZIA 1985-DOLOMITI BELLUNESI 3-2
GOL: pt 34’ rigore di Trevisiol; st 8’ rigore di Mastel, 12’ Conedera, 36’ Dalla Santa, 59’ Boschiero.
VENEZIA 1985: Cazzioli, Morettin, Tosatto (st 19’ Boschiero), Dalla Santa, Trevisiol, Gastaldin, Paladini, Sabia, Ruggiero, Furlan, Centasso (in panchina: Tonello, Grecu, Cadamuro, Donaggio, Durante, Baldan, Vanzo). Allenatore: G. Murru.
DOLOMITI BELLUNESI: Cervo, De Zolt (st 1’ Rosson sostituita al 58’ Della Vecchia), De Paoli, De Bastiani, Bristot, Conedera, Mastel, L. Triches (st 23’ Cappellano), Nardon (pt 39’ Bassani), Fassin (st 1’ Andolfatto), Gava (in panchina: Squarcina, Pattaro, Kakodo). Allenatrice: D. Turra.
ARBITRO: Giovanni Da Ros di Treviso (Marjan Gega e Rosa Scarano di Venezia).
NOTE. Angoli: 10-1 per il Venezia. Ammonite: Conedera, Pattaro, Ruggiero. Recupero: pt 4’; st 15’.
Ogni insuccesso è solo un capitolo del viaggio, non la fine della storia. Allo stadio “Nereo Rocco” di Marcon, di fronte a un avversario di rilievo nel campionato di Serie C femminile come il Venezia 1985, la Dolomiti Bellunesi si è resa protagonista di una gara combattuta, conclusa con una nuova battuta d’arresto: la decima stagionale. Una partita che lascia l’amaro in bocca, ma che racconta la capacita delle dolomitiche di reagire con carattere allo svantaggio, nel segno di Mastel e Conedera. Lo spirito è quello giusto. E questa volta è sostenuto dalla prestazione. Serve pazienza e i risultati arriveranno. De Paoli e compagne continuano a mostrare segnali incoraggianti di crescita, sia nell’atteggiamento, sia nella proposta di gioco. E dimostrano come ogni prova, anche quando sfocia in una sconfitta, resta un’opportunità per imparare e crescere. Unica nota dolente, il brutto colpo alla testa rimediato da Rosson. Ma la speranza è di rivederla presto in campo.
CERVO PROTAGONISTA – Dopo pochi istanti dall’inizio del match, arriva la prima occasione per Triches, che però non riesce a stoppare bene. Il Venezia cresce in maniera progressiva, ma le dolomitiche restano ordinate e compatte, senza concedere azioni davvero pericolose. Le opportunità più nitide per la squadra di casa arrivano alla mezz’ora di gioco, anche se vengono prontamente respinte da tre grandi riflessi di Cervo: prima su Tosatto e poi su Trevisiol, lasciata sola in area. Al 34’, in seguito a un calcio d’angolo, le veneziane usufruscono di un penalty: dal dischetto Trevisiol non sbaglia e realizza il vantaggio. Nel finale di primo tempo, Cervo compie un riflesso prodigioso ancora una volta sulla numero 9, evitando il raddoppio.
REAZIONE – Nella ripresa, il collettivo di Daniela Turra torna in campo con un mentalità diversa. All’8’, Gava conquista un calcio di rigore e, con grande freddezza, Mastel segna il gol del pareggio. Ma la reazione non si conclude qui. Perché, dopo pochi minuti, si completa la rimonta: con una punizione dalla metà campo battuta da Bassani, Conedera anticipa l’uscita del portiere Cazzioli e insacca l’1-2. Le padrone di casa reagiscono, ma solo una disattenzione difensiva consente a Dalla Santa di mettere a segno il 2-2. Le dolomitiche avrebbero pure l’opportunità di riportarsi avanti con Conedera: la sua conclusione termina larga di poco. La beffa, però, è dietro l’angolo, se è vero che, nel maxi recupero causato dall’infortunio a Rosson, il Venezia mette la freccia e sorpassa grazie a Boschiero.

