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DOLOMITI BELLUNESI-GARLASCO 1976 0-3

GOL: pt 42’ autogol Nardon; st 21’ Alaimo, 28’ Paglia.

DOLOMITI BELLUNESI: Cervo, De Zolt, De Paoli (st 24’ L. Triches), De Bastiani, Bristot (st 40’ Andolfatto), Conedera, Mastel, Nardon, Della Vecchia, Fassin (st 11’ Cassol) Gava (in panchina: Squarcina, Pattaro, Scussel, Kakodo, Appocher). Allenatrice: D. Turra.

GARLASCO 1976: Tortora, Paglia, Costadura (st 43’ Botti), Polillo, Venturini, Semplici, Gregis, Martella, Jaszczyszyn, Vismara, Alaimo (st 24’ Parenti) (in panchina: Donohoe, Arvat). Allenatore: T. Nervetti.

ARBITRO: Matteo Vaccher di Conegliano (assistenti: Edoardo Mazzoni e Matteo Mantellato di Belluno).

NOTE. Angoli: 6-3 per la Dolomiti Bellunesi. Ammonita: Bristot. Recupero: pt 3’; st 6’. 

Nell’ultima apparizione interna nel campionato di Serie C femminile, e in una cornice carica di prestigio come lo stadio Zugni Tauro, le ragazze della Dolomiti Bellunesi incassano un’altra sconfitta: la sedicesima stagionale. Al termine di una gara complicata, ad avere la meglio è il Garlasco, formazione più concreta nei momenti chiave. In casa dolomitica, determinazione e sacrificio non sono mancati, così come i segnali di reazione allo svantaggio: non sufficienti, però, a riaprire il match. Ora Anna De Paoli e compagne sono obbligate a vincere l’ultima sfida in calendario per limare il divario di 6 lunghezze dal decimo posto: divario che non dovrà essere superiore a 4 punti. In caso contrario, scatterà la retrocessione, senza passare per i playout. 

DOMINIO E SFORTUNA – Le padrone di casa partono subito con un atteggiamento offensivo e di grande personalità. Dopo appena sei minuti arriva il tentativo di Gava, ma il tiro termina alto. L’inizio di partita è interamente a tinte rosanero, con buone trame di gioco. Al 21’, Bristot recupera palla in avanti e tenta di servire Mastel al centro: la difesa interviene in tempo, sventando quella che sarebbe stata un’occasione nitida. Qualche istante più tardi, è ancora la Dolomiti a rendersi pericolosa con una conclusione sul primo palo di Fassin, che trova però la pronta risposta del portiere ospite. E con Conedera, che non inquadra lo specchio di pochi centimetri. Un primo tempo di dominio quello delle dolomitiche. Ma la beffa è dietro l’angolo: al 42’ un colpo di testa sfortunato di Nardon si trasforma in un autogol. 

PASSIVO PESANTE – L’avvio di ripresa è un po’ confusionario, caratterizzato da numerosi errori da entrambe le parti. E le occasioni arrivano in modo sporadico: Mastel prova il tiro senza trovare il bersaglio e, dall’altra parte, Vismara, lasciata completamente sola, calcia alto sprecando una buona opportunità. Il Garlasco aumenta la pressione e si rende nuovamente pericoloso con Jaszczyszyn, che lascia partire un rasoterra sfiorando la rete. Poco dopo, al 21’, una conclusione respinta dalla retroguardia dolomitica finisce sui piedi di Alaimo, che si gira rapidamente e insacca lo 0-2. Alla mezz’ora arriva pure il tris grazie a Paglia. A rendere il passivo meno pesante contribuisce la numero 1 Cervo con tre prodezze, sempre su Jaszczyszyn. La compagine ospite continua a spingere e, al 32’, colpisce anche un clamoroso incrocio dei pali con un fendente dalla distanza di Martella. Una battuta d’arresto che incide sul cammino, ma non spegne le speranze. Le ragazze di Daniela Turra si giocheranno le loro carte all’atto finale di campionato, domenica 26 aprile (ore 15.30), in trasferta con il Pro Palazzolo.