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Dopo la pesante sconfitta contro l’Orobica, le ragazze della Dolomiti Bellunesi hanno saputo ritrovare, ancora una volta, la propria identità. E nell’ultimo incontro, al cospetto del Trento, lo hanno dimostrato, rialzandosi con coraggio e carattere. In questa scossa emotiva si inserisce la lucidità e la determinazione di Arianna De Bastiani, un’atleta che non teme di prendersi le sue responsabilità. 

SODDISFAZIONI – «Ci siamo misurate con un avversario molto preparato, come il Trento, e la gara lo ha confermato. Loro erano abili nella costruzione del gioco e, in qualche occasione, ci hanno creato dei problemi, ma noi siamo rimaste sempre compatte, arrivando a costruire delle azioni promettenti». La prova convincente è servita per risollevare il morale e dimostrare che, dai momenti complicati, il gruppo sa rispondere presente: «Dobbiamo giocare palla a terra per sviluppare diverse soluzioni e avere, di conseguenza, le nostre possibilità. Quel 7-0 contro l’Orobica ci ha fatto male, sì, ma allo stesso tempo ci è servito per capire che sappiamo ricompattarci. Anche se siamo una neopromossa, possiamo toglierci le nostre soddisfazioni».

SOSTEGNO – Ciò che rende speciale questo gruppo non è solo il potenziale individuale, ma la l’unione tra compagne, un legame costruito giorno dopo giorno che permette di affrontare qualsiasi situazione con forza e consapevolezza: «Abbiamo dei buoni rapporti sia dentro, sia fuori dal campo – afferma Arianna – e questo porta a darci il giusto sostegno nei momenti difficili, in cui sarebbe più facile mollare, e a condividere le gioie che riusciamo a conquistare».

BEL TEST – Domenica 14 dicembre (ore 14.30), al Centro sportivo “Villaggio del Sole”, le dolomitiche sfideranno un Real Vicenza reduce dalla prima vittoria in questa stagione. E dopo il cambio di guida tecnica: ora al timone c’è Daniela Turra. «Affronteremo un avversario con più esperienza e sarà un bel test per capire quanto possiamo imporci nelle partite che sono alla nostra portata. Vogliamo proporre le nostre idee e stiamo lavorando per migliorare alcuni aspetti, che ancora non siamo riuscite a perfezionare completamente». È uno scontro diretto importante, quasi uno spartiacque, se si considera che la compagine di casa ha una sola lunghezza in meno rispetto al collettivo rosanero: «Ha una grande rilevanza per l’umore, ma soprattutto per la classifica – conclude De Bastiani -, perché un risultato positivo ci permetterebbe di avvicinarci a un gruppetto di squadre che dista un paio di punti».