AZZURRA SAN BARTOLOMEO-DOLOMITI BELLUNESI 2-2
GOL: pt 13’ Fassin, 18’ Rosa; st 18’ Mastel, 32’ Rosa.
AZZURRA SAN BARTOLOMEO: Valenti, Bonenti (st 45’ Morini), Cova (st 1’ Busarello), Dauriz (st 13’ Greguoldo), Maurina, Da Col, Bertolini, Rosa, Tonelli (st 35’ Daprà), Lenzi, Lucin (st 20’ Conci) (in panchina: Calovi, Giovannini, Bouaouni, Planchestainer). Allenatore: F. Bollino.
DOLOMITI BELLUNESI: Cervo, De Paoli, De Bastiani, Bristot (st 1’ Bassani), Conedera, Mastel, L. Triches, De Zolt (st 36’ Kakodo), Nardon, Fassin (st 13’ Andolfatto), Gava (in panchina: Squarcina, Rosson, Cappellano, Della Vecchia, Appocher). Allenatrice: D. Turra.
ARBITRO: Gabriele Azzarà di Rovereto (assistenti: Domenico Macrì e Filippo Giampietro di Trento).
NOTE. Angoli: 5-3 per l’Azzurra. Ammonite: De Paoli, De Zolt, De Bastiani, Bertolini. Recupero: pt 2’; st 4’.
Di fronte all’Azzurra San Bartolomeo, diretta concorrente nella corsa per la permanenza in Serie C femminile, la Dolomiti Bellunesi conquista un pareggio che lascia buone sensazioni e premia la tenacia sfoderata nei novanta minuti. Tuttavia, ai gol di Fassin e Mastel, risponde sempre Rosa. E il match si chiude in equilibrio. È il terzo segno X in campionato: un segno che mancava dallo 0-0 con il Chievo Verona, ma soprattutto un risultato che pesa per il morale e la convinzione di De Paoli e compagne. Alla fine è mancata solo la vittoria. Ma il gruppo di Daniela Turra ha confermato una maturità crescente. E dimostrato come il lavoro quotidiano sappia trasformare le difficoltà in nuove consapevolezze.
PERICOLOSE – Le dolomitiche iniziano la gara con ordine e un atteggiamento propositivo. A mancare è solo la precisione nell’ultimo passaggio. La svolta al 12’: De Zolt viene servita ottimamente davanti alla porta, ma il portiere avversario è bravo a uscire e a chiudere lo specchio, deviando in calcio d’angolo. Sugli sviluppi, al 13’, arriva il vantaggio con Fassin che svetta di testa e insacca. La formazione di casa prova a reagire con Tonelli: Cervo, però, non si fa sorprendere e alza la sfera sopra la traversa. Al 18’, il portiere dolomitico si supera con un primo intervento prodigioso, ma non può nulla sulla ribattuta di Rosa che vale la parità. Poco dopo è sempre Cervo protagonista: prima respinge di piede un tentativo di Rosa, poi si oppone su Bonenti. La squadra dolomitica si ripresenta in avanti con un cross teso di Triches, sul quale non riescono ad arrivare né Fassin, né De Zolt per la deviazione vincente. Al 37’, invece, su una punizione di Nardon, Conedera prova a scavalcare con un pallonetto Valenti: palla di poco alta. E, a ridosso dell’intervallo, è ancora la numero 10 Triches a rendersi pericolosa con una botta su punizione che si stampa sulla traversa.
RAMMARICO – Nella ripresa, il copione non cambia. È la compagine di Turra a iniziare meglio. E a trovare la via del gol, al 18’, grazie a Mastel, al suo quarto sigillo in campionato: nel cuore dell’area, Gaia è abile a concretizzare un ottimo assist. I calci da fermo sono il punto di forza della Dolomiti Bellunesi, ma Mastel, tutta sola, non riesce a girare in rete il pallone del tris. E, al 32’, una delle poche disattenzioni difensive permette all’Azzurra di trovare il pareggio, di nuovo con Rosa. Le dolomitiche hanno anche l’occasione per il 2-3 con Triches, che a tu per tu con l’estremo difensore non riesce a concludere. Ma è un punto importante da cui ripartire – seppur con un po’ di rammarico – verso l’obiettivo salvezza.

