CHIEVOVERONA-DOLOMITI BELLUNESI 1-0
GOL: st 37’ Peddio.
CHIEVOVERONA: Butter, Marconi, Caliari, Zoppi (st 33’ Chiaramonte), Osetta (st 22’ Cimadom), Lunghi (st 20’ S. Pelucco), Peddi, Dallagiacoma, G. Pelucco (st 11’ Iannazzo), Zilli, Marchiori (st 11’ Tunoaia) (in panchina: Olivieri, Vernocchi, Bampa, Orsini). Allenatore: G. Venturi.
DOLOMITI BELLUNESI: Cervo, De Zolt (st 41′ Appocher), De Paoli, De Bastiani, Bristot, Conedera, Mastel, Nardon, Della Vecchia, Fassin (st 20′ Andolfatto), Gava (in panchina: Squarcina, Pattaro, Scussel, L. Triches). Allenatrice: D.Turra.
ARBITRO: Girolamo Giuliano Perrotta di Castelfranco Veneto (assistenti: Mattia Cucco e Fabio Reggiani di Legnago).
NOTE. Angoli 5-2 per la Dolomiti Bellunesi. Ammonite: Nardon, Conedera e Chiaramonte. Recupero: pt 1’; st 4’.
Una beffa in piena regola, arrivata nei minuti conclusivi di partita. La Dolomiti Bellunesi esce sconfitta, ma non certo ridimensionata dallo stadio “Bottagisio”: la tana di un ChievoVerona che naviga in sesta posizione e ha il merito di sfruttare un episodio favorevole, nel momento in cui lo 0-0 sembrava aver preso forma. Nel terzultimo turno del campionato femminile di Serie C, matura quindi la quindicesima sconfitta stagionale. Ma il gruppo di Daniela Turra conferma i segnali di crescita già emersi nel turno precedente e coinciso con un successo contro il Real Vicenza. In classifica, Anna De Paoli e compagne rimangono all’undicesimo posto e si lasciano alle spalle il Tavagnacco, attuale fanalino di coda del girone.
UN PALO A TESTA – La frazione iniziale è vibrante, ricca di opportunità. E di legni: uno a testa. Il primo è colpito dalle padrone di casa, dopo appena 5 giri di lancette, con Zoppi, protagonista di uno splendido spunto personale Il secondo, invece, lo centra Gaia Mastel, abile a sfruttare un errore della retroguardia avversaria e a saltare il portiere. Ma a strozzare l’urlo di gioia all’attaccante è il legno. In tema di portieri, ha voce in capitolo pure Letizia Cervo: bravissima, in uscita, a salvare su Lunghi, lanciata a rete, mentre le dolomitiche sfiorano il bersaglio con un colpo di testa di Fassin, fuori davvero di un soffio. È un continua botta e risposta. E si ripete a ridosso dell’intervallo: Butter respinge una conclusione di Mastel e, dall’altra parte, Zoppi non inquadra la porta da buona posizione.
TRAIETTORIA AL VELENO – Nella ripresa, il primo tiro è della Dolomiti Bellunesi, sempre con Mastel: conclusione, però, debole. Anche se ad avvicinarsi alla rete è soprattutto il Chievo, se è vero che Marconi coglie in pieno la traversa sugli sviluppi di un corner. E Cervo respinge una punizione dal limite di Peddio. La sfida sembra incanalata verso il binario della parità, anche perché le atlete allenate da Turra tengono il campo nel migliore dei modi e non concedono spazi alle clivensi. Almeno fino a 7’ dallo scadere, quando un velenoso tiro-cross di Peddio si trasforma nel più beffardo dei gol partita. A nulla vale il forcing finale delle dolomitiche. Le quali riescono a impensierire il Chievo solo con una punizione dalla distanza di Nardon, controllata da Butler.

