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Il gesto delle mani, a formare un cuore, rivolto alla tribuna. E poi quel pallone in fondo al sacco, che sembrava l’incipit di una serata perfetta. Thomas Cossalter si era preso la scena nel derby veneto dello Zugni Tauro, impreziosendo con un gol la settimana delle 100 presenze in maglia dolomitica. Ma il finale ha cambiato tutto: l’Arzignano Valchiampo ha ribaltato il risultato, lasciando alla Dolomiti Bellunesi qualche rimpianto per ciò che poteva essere. E non è stato.

I FINALI DI GARA – «Sono contento per il gol – afferma il capitano – visto che da un po’ non riuscivo a segnare, ma c’è grande rammarico per il fatto che la nostra buona prestazione non abbia trovato il riscontro del risultato. Abbiamo giocato molto bene per almeno 60 minuti e, nel primo tempo, siamo stati superiori ai nostri avversari». Poco da eccepire sull’interpretazione del confronto: «Per indirizzare la partita, dobbiamo imparare a segnare di più. È la terza volta di fila che incassiamo una rete nel finale. È necessario migliorare e sistemare tale aspetto, anche se mancano solo quattro giornate. Ma il calcio è anche questo: voltiamo pagina».

CONCRETEZZA – Il tema è chiaro: gestione dei momenti e concretezza. Due aspetti che marcano la differenza tra punti pesanti e occasioni mancate. In ogni caso, la graduatoria non cambia: il margine su penultima e terzultima resta invariato. «Siamo verso la fine, quindi è giusto dare uno sguardo alla classifica. È importante che il vantaggio sia rimasto invariato, ma l’obiettivo non è ancora raggiunto. Di conseguenza, c’è da lavorare sodo durante la settimana: è quello che stiamo facendo e continueremo a fare. Tuttavia, al di là dei risultati, è fondamentale vedere una squadra presente in campo e con un’identità».

CONTINUARE A SPINGERE – Identità che si è vista pure nel derby. E dovrà essere riproposta nella prossima tappa: la penultima trasferta stagionale, in programma nel lunedì dell’Angelo, a Gorgonzola contro la Giana Erminio di mister Vinicio Espinal. «Arriva da una sconfitta con l’Ospitaletto e, di conseguenza, avrà voglia di rivalsa. In più, è ben allenata, da un tecnico che conosco e fa esprimere al meglio le proprie squadre. La Giana sta portando avanti un ottimo campionato: non sarà facile da affrontare. Ma pensiamo a noi stessi. E continuiamo a spingere». La strada è tracciata. E passa, ancora una volta, dalla capacità di trasformare le prestazioni in punti.