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Il futuro del calcio parla tante lingue, ma ha un’unica casa: il campo. E per due giorni, tra il Centro sportivo di Rasai e lo stadio Zugni Tauro di Feltre, quella casa è stata l’edizione numero 38 del torneo “Champions Pulcini”, organizzato dalla Dolomiti Bellunesi e nobilitato da ben 41 formazioni per un totale di circa 650 bambini impegnati sul rettangolo verde.

CONFRONTO SPORTIVO E CULTURALE – Un’edizione che ha confermato il profilo internazionale dell’evento, grazie alla presenza di tre compagini croate: NK Istra 1961, NK Pomorac Kostrena e HNK Rijeka. Un autentico valore aggiunto, in grado di arricchire il confronto sportivo e culturale. E di offrire ai giovani atleti un’esperienza che va ben oltre il risultato. A incidere per la prima volta la propria denominazione nell’albo d’oro è stato l’Hellas Verona: i gialloblù si sono imposti in finalissima sul Rijeka, al termine di una sfida combattuta. Sul terzo gradino del podio è salito il Bologna, quarta piazza per NK Istra 1961. E il Donatello ha ricevuto la palma di miglior squadra dilettantistica. 

APPLAUSO CONDIVISO – Ma ridurre la “Champions Pulcini” a una classifica sarebbe limitante. Perché il torneo, ancora una volta, ha saputo mettere al centro i valori più autentici dello sport. A partire dall’inclusione, testimoniata dal match che ha visto protagonisti i ragazzi della squadra Premium: un momento intenso, capace di unire pubblico e partecipanti in un applauso condiviso. 

PREMI INDIVIDUALI – Per quanto riguarda i riconoscimenti individuali, Matteo Dal Piero (Hellas Verona) è stato eletto miglior giocatore e Ivano Iamcie (Rijeka) miglior portiere, mentre il premo FairPlay, ideato da Confindustria Belluno Dolomiti, è andato a Manuele Viola del Valboite. E la borsa di studio, intitolata alla memoria di Mauro De Menech, è stata consegnata dalla signora Silvana Pizzolotto nelle mani di Francesco Gandin: atleta dell’Under 19 dolomitica, impegnata nel campionato Primavera 4. 

DAL CIELO – Suggestiva pure la cornice della finalissima, anticipata da un momento spettacolare: il pallone è arrivato direttamente dal cielo, portato dal Para Delta Club Feltre per un’istantanea di grande impatto simbolico. E destinata a restare nella memoria di questo primo maggio feltrino.

ISTITUZIONI – Alla cerimonia di chiusura non è mancata la presenza delle istituzioni: in prima fila, i sindaci di Feltre e Sedico, Viviana Fusaro e Christian Roldo, l’assessore regionale Dario Bond, il consigliere provinciale Alberto Vettoretto, oltre al delegato bellunese della Figc Orazio Zanin, a sottolineare il valore di una manifestazione che coinvolge il territorio e ne rappresenta una splendida vetrina.

GRAZIE AI VOLONTARI – Soddisfazione pure nelle parole del presidente della Dolomiti Bellunesi, Paolo De Cian: «La “Champions Pulcini” è il risultato di un enorme lavoro di squadra. Voglio ringraziare i volontari, senza i quali sarebbe impossibile dare vita a un torneo di questo tipo. C’è una macchina organizzativa che lavora con passione e competenza, ma soprattutto c’è un’idea di sport che va il rettangolo verde. Qui parliamo di bambini, del loro entusiasmo, della loro crescita. Parliamo della parte più bella del calcio e del suo futuro». Un futuro che, ancora una volta, è passato da Rasai e Feltre. E che dà appuntamento al prossimo anno, per la trentanovesima edizione.