Un punto, una porta inviolata e molto altro. La Dolomiti Bellunesi esce dallo Zugni Tauro di Feltre con un pareggio a reti inviolate contro l’Alcione Milano e, dopo il successo all’esordio con la Folgore Caratese, arricchisce il proprio cammino nel campionato di Serie C Sky Wifi. Anche grazie a Daniele Mignanelli, uno dei giocatori chiamati a mettere esperienza e personalità al servizio di un gruppo profondamente rinnovato.
PUNTO PESANTE – «È stata una partita combattuta contro un’ottima squadra, che negli anni ha dato continuità al suo percorso, cambiando pochi elementi. L’Alcione gioca davvero bene», sottolinea il mancino, consapevole del valore di un avversario che, soprattutto nella gestione della sfera, ha costretto i dolomitici a una gara di grande attenzione. Lo 0-0, allora, assume un peso tutt’altro che trascurabile. «Il pareggio è un buon risultato, ci teniamo stretto questo punto». Anche perché il collettivo di Andrea Bonatti riesce a mantenere nuovamente inviolata la porta. Ed è la seconda volta su due, nell’impianto feltrino: «L’importante era dare continuità ai risultati. In più, aspetto mai secondario, portiamo a casa un clean sheet».
SOLIDITÀ – Proprio la solidità del reparto arretrato rappresenta una nota lieta dell’avvio di stagione: «Abbiamo cambiato tanti elementi, ma stiamo lavorando bene cercando di mantenere la nostra identità, oltre al desiderio di soffrire tutti insieme, dandoci una mano uno con l’altro». Il “viaggio”, naturalmente, è ancora lungo. E Mignanelli individua pure gli aspetti sui quali è necessario imprimere un’accelerazione: «C’è ancora tanto da migliorare, specialmente in fase offensiva, mentre in fase difensiva abbiamo trovato una buona quadratura».
SPIRITO – Una fotografia lucida di una Dolomiti Bellunesi che, al termine della seconda giornata, ha 4 punti all’attivo, nonostante il gruppo debba ancora conoscersi fino in fondo. Ed è proprio qui che entra in gioco l’esperienza di Mignanelli, intenzionato a recitare un ruolo di rilievo pure fuori dal campo. «Voglio dare una mano ai giovani, aiutarli a crescere». Un compito che si accompagna alla disponibilità di mettersi al servizio degli altri e a vivere ogni appuntamento con lo stesso spirito. Anche quando, come contro l’Alcione, la partita non offre particolari margini di errore.
GOL ANNULLATO – Qualche rammarico, semmai, serpeggia per la rete annullata allo stesso numero 19: «Sapevo che la mia posizione era regolare, in compenso avevo qualche dubbio sul possibile fallo di Ba. E infatti poi il direttore di gara ha deciso di annullare. Peccato». Tuttavia, non c’è tempo per soffermarsi troppo sull’episodio. Mercoledì si torna già in campo, questa volta in Coppa Italia, per i sedicesimi di finale: «Pensiamo subito alla sfida con l’Arzignano Valchiampo. Il nostro obiettivo è quello di proseguire il cammino anche in coppa».

